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Territorio

La Valle del Sinni

Il contesto territoriale, quale area di azione dell’Associazione di Presidio, corrisponde all’area del “Basso Sinni”, che costeggia l'importante fiume della Basilicata e si estende a ridosso della fascia ionica, toccando la piana del Metapontino, sino al confine che segna l’ingresso con il Parco Nazionale del Pollino. Tale area, con l’esclusione dei territori della fascia jonica, comprende i Comuni di Colobraro, Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano, Tursi e Valsinni.

La fascia costiera jonica viene comunemente definita Metapontino dal nome antico magno greco “Metapontum”, con il quale si indicava la parte pianeggiante affacciata sul mare Jonio della Basilicata.

La Valle del Sinni

Colobraro

ColobraroDella storia remota di Colobraro sopravvivono i resti del castello baronale, edificato nel XIII secolo sulla cima della collina ed il Convento dei Francescani (eretto nel 1601) con annessa la chiesa di S. Antonio da Padova (ricca di stupendi altari marmorei). Di interesse è la vecchia chiesa parrocchiale di S. Nicola, a tre navate, con un ampio portale di pietra ed un interessante Battistero e la Cappella di Santa Maria La Neve che è l’antica “laura” basiliana di Santa Maria di Cironofrio, fondata dai monaci intorno all’anno Mille.

Nova Siri

Nova SiriNova Siri ha origini antichissima e si caratterizza per la presenza di testimonianze romane quali le vasche di origini romane situate in contrada Sant’Alessio, e nei resti di una Villa Imperiale in località Ciglio dei Vagni, a ridosso dell’attuale SS 106 (Taranto-Reggio Calabria). Di origine più recente (seconda metà del ‘500) è la Torre Bollita, nelle vicinanze del Mar Jonio, facente parte di un complesso sistema difensivo delle regioni meridionali, voluto dagli Spagnoli. Di notevole interesse artistico la Chiesa madre di Santa Maria Assunta, con una facciata in stile barocco e con all’interno dipinti e statue risalenti al ‘700. Nelle adiacenze, la chiesetta della Madonna dell’Annunziata, mentre poco distante dall’abitato, solitaria, la Cappella della Sulla.

San Giorgio

San GiorgioSan Giorgio Lucano è nota per la Masseria Rosaneto, per i vari ritrovamenti archeologici e per alcune pregevoli e semplici insediamenti religiosi. Il Santuario della Madonna del Pantano, con una storia avvolta ancora oggi nella leggenda, si erge solitario attorniato dai calanchi. Conserva, al suo interno, un importante ciclo di affreschi ed una statua lignea raffigurante la Madonna degli Angeli. Venne costruito verso la metà del ’600 sulla grotta in cui venne ritrovata l’antica statua della Madonna degli Angeli. Nel centro abitato si trovano la chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, la Chiesa Madre e la Chiesa della Madonna delle Grazie, quest’ultima costruita appena sotto il paese con la facciata rivolta al santuario del Pantano.

Rotondella

RotondellaRotondella si caratterizza per la presenza di alcuni palazzi gentilizi con portali e mascheroni in pietra, finemente lavorati, che evocano un vago sapore barocco, dalla Chiesa Madre SS. Maria delle Grazie (l’impianto originario risale al ‘500), della Cappella dell’Annunziata, della chiesa di S. Antonio da Padova, recentemente restaurata ed unica parte sopravvissuta del secentesco Monastero francescano.

Tursi

TursiA Tursi si trova l’antica Cattedrale di Santa Maria Maggiore ubicata nel borgo antico, in Rabatana; delle strutture medioevali non resta nulla ma al di sotto della fabbrica settecentesca è conservata la Cripta, identificabile con l’Oratorio del IX-X secolo, che ospita un presepe in pietra del XV secolo, opera di Altobello Persio. Antistante si trova una Cappella con affreschi del XVI secolo riconducibili a Simone da Firenze ed un sarcofago in pietra dei Doria, Duchi di Tursi nel XVI secolo. Al XIV-XVI secolo vanno attribuiti un crocefisso ligneo di fattura locale, un trittico raffigurante la Madonna e storie di Santi ed una tela del Danone che propone la Madonna Penitente. Del primitivo castello di origini normanno-angioino non restano che poche tracce, mentre abbondano le fabbriche ecclesiastiche, specialmente monastiche, come quelle degli Osservanti e dei Cappuccini. Tra le grandi opere architettoniche il Convento di San Francesco (1441), quello di San Rocco (1589), la Chiesa Cattedrale dell’Annunciazione (XV secolo) deturpata da un incendio nel 1988, il Convento con l’annessa chiesa di S. Filippo Neri (XVII secolo) che ospita molti dipinti del famoso pittore Francesco Oliva nativo di Tursi, la chiesa della Madonna delle Grazie e quella di Sant’Anna. Su un colle, non molto distante da Tursi, in una posizione centrale tra i fiumi Agri e Sinni, sorge il Santuario di SS Maria d’Anglona, meta di turisti e di fedeli. E’ tursitano il poeta Albino Pierro (1916-1995), figura eminente della letteratura dialettale, più volte candidato al Premio Nobel.

Valsinni

ValsinniA Valsinni si trova il castello di Isabella Morra ed il Parco Letterario a lei dedicato. Qui vengono organizzati i “Viaggi Sentimentali”, visite guidate dall’atmosfera magica in uno spazio fisico, ma anche mentale e poetico.